Sergio Marquina (“il professore”): il leader che orchestra una rapina quasi come fosse una sinfonia di Mozart.

“Arriverà il momento in cui penserai che tutto sia sul punto di crollare, che tutto stia andando male e ti sentirai completamente sola. Ma io ti prometto che questo non succederà. Ho pensato a tutto.  E poi sono un uomo fortunato.”

Quando un leader diventa guida e fonte di ispirazione per le azioni dei suoi compagni, allora ha raggiunto il suo obiettivo. La serie tv La Casa di Carta ci aiuta a capire a pieno questo concetto.

Anzi, ce lo mostra con una chiarezza quasi sorprendente. Restiamo stupiti e meravigliati dalle abilità di leadership del Professore. Pendiamo dalle sue labbra tanto quanto i componenti della sua banda di rapinatori. Ogni suo gesto, ogni parola, ogni indicazione è costruita con intelligenza e diventa la spinta motivazionale con cui raggiungere l’obiettivo finale del gruppo, oltre qualsiasi ostacolo.

Nella serie, il Professore riesce a selezione una moltitudine di persone talmente diverse tra loro per età, valori e personalità, che sembrerebbe quasi impossibile riuscire a farli lavorare insieme e guidarli verso un fine comune. Ex militari, truffatori, ladruncoli e hacker tutti insieme appassionatamente, che riescono a fare squadra grazie soltanto al loro leader.

Cosa ci suggerisce allora la leadership agita da Sergio Marquina alle prese con una rapina orchestrata quasi come fosse una sinfonia di Mozart?
Senza dubbio il professore è autorevole e proprio grazie a questa qualità attribuitagli da suoi solidali, riesce a farsi seguire dal gruppo senza la minima esitazione. L’autorevolezza non viene imposta ma guadagnata e si basa su una qualità riconosciuta a chi, dimostrando un atteggiamento partecipativo piuttosto che direttivo, ha la capacità di coinvolgere gli altri e influenzarne i comportamenti. Il professore riesce a mantenere la rotta verso l’obiettivo finale senza però trascurare la gestione delle singole personalità che compongono il suo gruppo. Insomma, è attento alla cura delle relazioni interpersonali, fondamentali per il funzionamento stesso della squadra. In breve, il vero leader sa tirare fuori il meglio dai suoi compagni o colleghi, motivando, ispirando e guidando sempre il gruppo con competenza, equilibrio e autorevolezza verso la meta finale.

La leadership, molto richiesta in ambito lavorativo, è una soft-skill che si puo’ allenare!

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